Il battito è iniziato: “Grazie per la gioia che ci portate”

10 HeartZ” il battito è iniziato. Il progetto è stato presentato ufficialmente nella struttura geodetica del Camerino City Park. Ad illustrarlo tutti i protagonisti: artisti in residenza, docenti e partecipanti ai workshops, rappresentanti delle istituzioni. “Una sinergia molto importante per Camerino” hanno tenuto a sottolineare l’assessore Antonella Nalli e Andrea Marconi rispettivamente in rappresentanza del Comune di Camerino e Unicam enti patrocinanti del progetto nato da Arci Macerata e Arci Ancona in collaborazione con Kindustria di Matelica e realizzato con il sostegno di Mibact e Siae.

“Grazie di cuore per questa gioia che ci portate” ha continuato Nalli – vi sentirete sicuramente accolti anche nei container dove porterete le attività previste dal progetto”.

Fatica, cuore e bellezza sono le tre parole scelte da Valentina Stefano (Arci Macerata) per raccontare l’idea alla base progetto incentrato sulla rigenerazione delle periferie urbane. “Abbiamo pensato di aprire le porte – ha detto Stefano – per accogliere musicisti da tutta Italia per creare un moltiplicatore di bellezza, sperando che questa settimana lasci qualcosa di originale ed utile a Camerino”.

Dal 15 al 22 giugno gli artisti e i gruppi, selezionati tramite call risiederanno a Matelica, Camerino, Macereto, Frontignano di Ussita, San Severino Marche, entrando in contatto con le comunità locali.
La call, lanciata il 15 aprile e chiusa il 15 maggio è stata rivolta ai musicisti under 35 residenti nel territorio nazionale raccogliendo 26 candidature da ogni parte d’Italia.

Cinque i nomi dei protagonisti delle residenze: Persian Pelican, trio composto da Andrea Pulcini (San Benedetto del Tronto), Paola Mirabella (Catania) e Roberto Colella (Ruvo di Puglia) risiederà nell’Azienda Agricola Scolastici di Macereto a Visso, il Duo Baguette, formato dai forlivesi Andrea Branchetti e Nicole Fabbri, sarà a Camerino ospite di Marco Paniccià, Alessandra Jabed, in arte Rokeya, da Sirolo, “racconterà” uno spaccato di San Severino risiedendo a casa di Lorenzo Bartolucci e Maria Ventura, l’anconetano Alessio Ballerini con Nunzio Lisi di Andria (Bt) e Riccardo Mecozzi di Fermo sarà a casa di Carlo Rea e Kathryn Burge a Matelica e infine, nella C.A.S.A.| Cosa Accade Se Abitiamo, Chiara Caporicci, Patrizia Vita, Roberto Rettura e gli altri abitanti dello spazio, con il supporto tecnico de Lo Studio Spaziale, daranno la possibilità a Godblesscomputers – il ravennate Lorenzo Nadalin – di tradurre in suono il territorio e il vissuto di Frontignano di Ussita

Durante la residenza gli artisti, produrranno composizioni inedite site specific e il lavoro in itinere verrà raccontato in due incontri aperti al pubblico durante il periodo di residenza. Uno si è svolto ieri nell’azienda Scolastici di Macereto e l’altro si terrà stasera (domenica 17 giugno, h 18) nella falegnameria Testa di Legno di San Severino.
Fino al 22 giugno ci saranno inoltre i due workshops gratuiti di social design a cura di Sara Ricciardi e di soundscape di Stefano Sasso.

“Sono passati ormai due anni dal sisma – dice il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui – la solidarietà non è mai mancata, ma è chiaro che con il tempo la spinta emotiva comincia a venire meno. Mentre ora più che mai abbiamo bisogno di catalizzare l’attenzione. Per questo ringrazio gli organizzatori di questo festival, perché, oltre all’alto livello artistico proposto, ci donano la possibilità di far parlare ancora di noi e di non spegnere i riflettori su una situazione che deve necessariamente mutare in positivo”.

Sarà durante il festival in programma al City Park il 21 e 22 giugno a Camerino che gli artisti presenteranno il proprio lavoro e i partecipanti ai workshops le installazioni create nei giorni di laboratorio. Si parte giovedì 21: appuntamento alle 19 nell’ Ortobotanico con la camminata di ascolto alla scoperta delle installazioni sonore realizzate durante il workshop di soundscape con il sound designer Stefano Sasso (durata 1h). Mentre venerdì 22, alle 15,30 nell’aula 2 del Campus Unicam di via D’Accorso si terrà “Abitare temporaneo” conferenza sull’esperienza camerte del vivere i luoghi con la social designer Sara Ricciardi. L’incontro farà da preludio all’inaugurazione della “piazza mobile”, struttura elaborata nei 6 giorni di laboratorio come nuovo punto di aggregazione sociale, alle 17 nell’area City Park.

Abbiamo fin da subito aderito al progetto – spiega il rettore di Unicam Claudio Pettinari – condividendone in pieno le finalità, e mettendo a disposizione le nostre competenze e le nostre attrezzature, utili a raggiungere gli obiettivi che 10HeartZ si propone. Ridare vitalità a questo territorio, condividerne le bellezze, raccontarlo attraverso i suoni che lo caratterizzano, raccontare le storie di coloro che lo vivono, dare un futuro ai nostri giovani: sono queste le motivazioni che spingono l’Università di Camerino ad operare quotidianamente per i nostri giovani e per il loro futuro

Nelle serate del 21 e del 22 ampio spazio alla musica. Giovedì 21 alle 21 nell’area City Park anteprima delle opere realizzate in residenza da Rokeya, Godblesscomputers e Alessio Ballerini. Alle 22 spazio ai grandi ospiti Yakamoto Kotzuga e alle 23 Mana (Vaghe Stelle). Per finire alle 24 con il dj set. Venerdì 22 invece saranno il trio Persian Pelican e Duo Baguette a presentare l’anteprima delle opere realizzate in residenza. Alle 22 via ai grandi live con Jhon Montoya e alle 23 con il dj set di H On Bangalore.

“C’è orgoglio per la vittoria di un bando molto complesso – commenta il presidente di Arci Marche Massimiliano Sport Bianchini – L’elemento distintivo inserito dalle progettiste Valentina Stefano (Arci Macerata) e Mara Polloni (Arci Ancona) è proprio quel lavoro sia di trasformazione sociale ed urbanistica portato dai workshops che di proposta musicale innovativa a cui si arriverà attraverso le residenze artistiche e i grandi ospiti che si esibiranno nel festival. Una preziosa opportunità per il territorio colpito dal sisma che non va dimenticato, anzi deve mantenere la sua centralità. Un grande lavoro fatto da Arci Macerata e Arci Ancona che si avvalgono anche della collaborazione preziosa di Kindustria, soggetto fortemente significativo delle zone coinvolte dal progetto”.

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